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7.1.10

Saluto il 2009 in musica!


Lo so, è appena passata l'Epifania ma solo ora mi trovo a pensare all'anno che è passato e a quello che deve iniziare.

L'aver fatto un esame a ridosso delle festività mi ha catapultato direttamente nel ciclone natalizio e queste due settimane sono volate senza accorgermene tra le classiche mangiate, i ritrovi con gli amici, le sfiancanti partite a carte, quelle più divertenti alla Wii, il palaghiaccio (chetepossino'), una serata in piazza a Capodanno e una ghiotta calza... In queste ultime due notti però sono completamente sopraffatto dall'ansia per questo 2010 imminente e alle scelte che esso comporterà iniziando da che cavolo di esame iniziare a studiare al più presto alla ben più importante scelta del tirocinio... Dove, come, chi, cosa, perchè?! Aaaaaaaah... spero solo che non sia una replica del 2007. Se vivo il secondo tirocino comeil primo, è ufficiale... ci lascio le penne :)

Ma ora un ultimo pensiero va a questo 2009 appena trascorso, tanto veloce, tanto pieno... Non ho fatto il classico bilancio di fine anno, i pro, i contro.... Ho imparato a vivere con più spensieratezza, senza venir meno sia alle cose importanti che a quelle futili. Di questo 2009 ricorderò una nuova impennata alla mia carriera universitaria (siamo a -4), conferme e crisi dei rapporti come sempre, una bella quanto travagliata vacanza, un'estate "furiosa", i nuovi colleghi di facoltà che ahimè avrei voluto frequentare di più e il mio primo lavoretto: un modo per occupare il tempo libero (poichè è tanto...:P), per mettere in pratica le mie passioni e per tenersi sempre un piano B! ;)
Vedremo fino a che punto questo 2010 mi permetterà di conciliare tutto senza sacrificare nulla...

Un anno estremamente positivo quindi, in cui ha dominato la spensieratezza rispetto ad anni passati e per questo voglio salutarlo in musica con questo mash-up delle 25 top Billiboard Hits del 2009! Buon anno a tutti!


12.10.09

Inglorius Basterds / Oggetti Smarriti / Flash Forward / Varie ed eventuali


Finalmente un po' di sano relax per tornare a scrivere qui sul mio caro blog... Appena nato e già abbandonato per due settimane. Ma in fondo i blog sono così, rispecchiano la vita di chi li cura e nelle ultime due settimane ho avuto un bel po' da fare/pensare.
Innanzitutto c'è da proclamare ai 4 venti che è finalmente conclusa l'epopea dell'esame... Dopo estenuanti sessioni di telefonate, e-mail, scleri, bestemmie, e ripetizioni allo sfinimento il caro Barone ci ha degnato di sostenere l'esame l'8 Ottobre...Ovvero più di due settimane dopo dalla data inizialmente prevista. Nel frattempo avrei potuto prepararne quasi un altro, che rabbia. Ma vabbè, finalmente è andata e un bel 30 da 8 crediti è conservato... La gioia più grande derivava dal non dover vedere più quelle dispense però, piuttosto che per il voto.

Nel contempo si è sovrapposta una piacevole novità nella mia vita... un modo simpatico e poco impegnativo di unire la mia passione per cinema, telefilm e lo sparare sentenze con la possibilità di guadagnare qualcosina a fine mese. Senza troppe pretese, sto svolgendo un piccolo incarico con entusiasmo... E questo mi soddisfa parecchio perchè permette di colmare l'altro mio lato, quello dell'aspirante critico che è spesso in lotta con la mente scientifica. Ora però che riniziano le lezioni e incombe più del previsto l'ennesimo esame, la sfida è saper conciliare tutti gli impegni.... Vedremo un po' come va, ma sono fiducioso :).


A proposito di cinema... Avrei voluto dedicare una bella recensione ad "Ingolorius Basterds", l'ultimo figlio di nostro signore Quentin Tarantino, ma è passata più di una settimana da quando l'ho visto e sarei artefatto. Ma qualcosa la voglio dire lo stesso.... Di questo film si è straparlato, e molti hanno gridato al capolavoro. Io dico che è un gran bel film, perfettamente nello stile di Quentin, in cui si recupera un bell'equilibrio tra Estetica alla Tarantino (laddove Grindhouse era solo questo) e contenuto, ma non è IL capolavoro. Certo, ha un incipit fenomenale con una splendida metafora tra razze e specie... Topi e Scoiattoli come Ebrei e Ariani: perseguitati gli uni, ammirati gli altri [ho trovato questo esempio davvero efficace. Lo userei per spiegare il razzismo ai miei figli]; presenta dei personaggi a tutto tondo come la glaciale Shoshanna, l'Orso Ebreo o il Cacciatore di Ebrei (interpretazione maestosa di Christoph Waltz, altro che quella faccia imbalsamata di Brad Pitt); ci porta al finale in un climax di adrenalina e teatralità che coinvolge a pieno lo spettatore in un'esperienza meta-cinematografica. Tuttavia non è esente da difetti.... La prima parte del film scorre troppo lentamente, inciampa nella lunga introduzione di Shoshanna, annoia nell'excursus sul cinema del Terzo Reich ed esaspera nel ritrovo le spie americane alla locanda. Infine mi sarei aspettato un maggior approfondimento del gruppo dei "Bastardi", che invece si limita ad un'interpretazione macchiettistica di Brad Pitt e all'ottimo Eli Roth che spacca teste naziste a suon di mazza da baseball. Ma come dicevo inizio, fine e alcuni personaggi/attori compensano queste mancanze... Devo dire che a proiezione conclusa sono stato abbastanza soddisfatto.

L'altro giorno invece riflettevo su quanto gli oggetti possano essere importanti per un uomo, non tanto per il loro valore economico quanto per la mole di sentimenti ed esperienze in essi riposti. Per strada ho perso un braccialetto a cui ero molto affezionato. Era un regalo, in un momento particolare della mia vita, che sanciva la rinascita di un rapporto importante, mi ricordava la Laurea, il Natale, la neve, la fine di un periodo buio e l'inizio della risalita... Era diventato la mia "Coperta di Linus" e scoprire di non averlo più al polso mi ha gelato il sangue. Mi sono sentito smarrito, quasi amputato. E' davvero assurdo che una cosa inanimata possa significare tutto ciò. Paura di perdere tutto ciò che ad esso è associato? Per fortuna le emozioni restano indelebili nel cuore e nell'anima, anche se non vederlo più sul mio polso mi rattrista parecchio. :(

Ultima nota di poco rilievo. Ho visto il pilot di "Flash Forward", la serie che annunciavano come erede di LOST e che stanno trasmettendo su FOX in quasi contemporanea con gli Stati Uniti. Mi è sembrato un guazzabuglio abbastanza noioso tra lo stesso Lost, Heroes e l'atmosfera post 11 Settembre. Per ora gli do il beneficio del dubbio e continuerò a seguirlo... Un episodio è davvero poco per giudicare, ma mi ha lasciato un po' perplesso.

Per ora è tutto. Dio quanto odio questi interventi omni-comprensivi!!!!

24.9.09

Pensiero del giorno



Limitando noi stessi, limitiamo gli altri

9.9.09

About my future...



Domenica scorsa all'interno della trasmissione "Okkupati" di Rai3 (rubrica sulle prospettive e le realtà occupazionali dedicata ai giovani) è andato in onda un servizio sull'Università di Scienze Biotecnlogiche di Bari. Ovvero la mia =). E' stata descritta come un ottima realtà all'interno del panorama scientifico del sud Italia, con tanto di interviste al preside, e agli ex studenti che hanno trovato uno sbocco nel mondo del lavoro. Il dato sorprendente è la percentuale di occupati secondo Almalaurea ad un anno dalla laurea: ben l'80%! Beh certamente di questi tempi è esaltante sentirsi dire queste cose sul proprio percorso (soprattutto quando sei alla fine e inizi a pensare al dopo) e una percentuale del genere ti farebbe saltare di gioia ma... siamo sicuri che è tutto così bello? Dall'interno conosco anche l'altra faccia della medaglia. E se occupazione significa 3 anni di dottorato sottostipendiati (se va bene e risulti borsista da graduatoria) o un contratto di 6 mesi in azienda e poi "prego quella è la porta"... no grazie! E che ci resterebbe? La fuga dei cervelli?
Ansia e crisi sul futuro. Un futuro a cui devo iniziare a pensare seriamente dal momento che da qui a 6 mesi dovrò scegliere il mio secondo tirocinio. Una scelta che va attentamente ponderata in base ai piani post-laurea: restare, andare, dottorato, master, università, azienda??!Vabbè va.... per il momento accontentiamoci di questo servizio di belle speranze! =)


5.9.09

L'amore si odia


Rapporti rapporti rapporti... Quante volte questo termine ricorreva nel mio vecchio blog e comincia a prendersi prepotentemente il suo spazio in questo nuovo. Perchè sono così ossessionato dall'andamento dei rapporti? Perchè l'amicizia, l'amore, l'affetto familiare sono per me i fondamenti della mia stabilità. In crisi quelli, in crisi io. Tutto il resto passa in secondo piano. Spesso sbaglio e mi ripeto che dovrei imparare ad essere più indipendente e staccato dalle turbe del cuore... Dovrei impedire alle passioni di schiacciarmi e prendere il sopravvento sulle attività, sugli obiettivi, sulla razionalità. E pian piano, di anno in anno, ci sto riuscendo... ma per un emotivo come me la strada è lunga. Anche questa estate come la scorsa è stata caratterizzata da scontri accesi, e rancori di troppo che però mi hanno visto meno protagonista rispetto ad eventi passati. Ho imparato a mettermi da parte quando è necessario, a parlare solo per me, a smettere di essere il portavoce, a smettere di cercare di unire tutti sempre e comunque. Perchè spesso davvero non ne vale la pena. Ci sono amici di una vita, anni, scuole, esperienze fatte sempre insieme... Ma i percorsi, le esperienze, le conoscenze o semplicemente la crescita ci cambiano. Spesso crediamo che un'amicizia debba mantenersi in nome di ciò che è stato e che essa ci sia sempre dovuta ma non è così... a volte bisognerebbe trovare il coraggio di ammettere di aver poco da condividere assieme. Oppure a volte fuggiamo perchè oramai queste persone ci conoscono così bene e noi altrettanto loro, da non avere più segreti, da non essere più stimolati, da far si che i nostri difetti prendano il sopravvento sui pregi? ... Rancori su rancori che si accumulano, gesti inconsulti e sciocchi teatrini quando servirebbe così poco per mettere da parte l'orgoglio e parlare senza filtro. Mi chiedo, è così difficile? Invece vedo che il più delle volte si tende a lasciar perdere, a trascinarsi, sperando che le cose si risolvano nel silenzio reciproco. Ma sono dell'idea che il non detto è la malattia peggiore di ogni rapporto umano. Come un tarlo, un parassita, si mette in un cantuccio e logora tutto ciò che di buono ti lega ad un persona, sostituendo il rancore a tutto il resto. Fragili, irrazionali, poco duraturi, mutevoli... Sono così i rapporti. Perchè così è la nostra natura: "L'amore si odia". Una frase davvero convincente che ho rubato dal nuovo singolo Noemi/Mannoia. L'amore, in tutte le sue forme, si odia... basterebbe poco per prendersi cura di se stesso e invece sembra sempre che faccia di tutto per portarsi all'autodistruzione.

19.8.09

Un regalo alle 4



Proprio nel post di benvenuto a questo blog dicevo di avere una visione diversa dell'amicizia rispetto a quella di qualche anno fa. Ad un'idea pura incondizionata di questo rapporto, si stava sostituendo l'idea che come qualsiasi altra relazione sociale, anche l'amicizia a volte dovesse piegarsi a convenzioni o compromessi. Un cinismo sempre più dilagante insomma.
Ma come si fa a restare di questa idea quando facendo le 4 di notte raccontandosi, un amico regala le sue lacrime preziose perchè gioisce della tua felicità? Ti senti fortunato. Augureresti a chiunque un amico così. E ti senti leggero, inconsistente, gonfio di felicità.

Io voglio bene al mio amico Gianni :)

18.8.09

Un nuovo costume


Ed eccomi qui dopo neanche due giorni ad inauguare un nuovo blog. Come molti dei blogger una volta più attivi di live space, anche io dopo mille ripensamenti ho deciso di chiudere il mio vecchio spazio... Un posto, il mio "dentro lo stupido costume da uomo", che ha accompagnato quasi quattro cruciali anni della mia vita. Una fase determinante di essa, esaurita la quale quello spazio non aveva molto più da dire. O meglio, da dire avrei ancora tanto... ma il livello medio di utenza su live space attuale mi aveva anche tolto lo stimolo di "regalarmi", sia in ambito emotivo-personale che in quello degli interessi più disparati. Infine troppi modi di essere sul mio vecchio blog, troppe frasi, foto e spazi legati ad una visione ancora adolescenziale dei rapporti, soprattutto delle amicizie, che attualmente non mi appartiene. Non da ultimo credo di star attraversando una fase più ermetica, che mi spinge a tenere dentro le emozioni senza l'istinto compulsivo di doverle per forza imprimere sullo schermo... preferisco ad esso conversare con me stesso o con le persone a cui sono direttamente rivolte.
Tuttavia conoscendomi, so quanto repentinamente le mie idee siano soggette a cambiamenti e mi sono attivato nel creare un nuovo spazio. Senza nessuna urgenza di scrivere, senza nessun bisogno impellente.... ma il fatto stesso di sapere di averlo, mi rassicura. Forse che ormai non riusciamo a vivere senza una controparte virtuale di vita? L'assiduità con la quale mi dedicherò a questo nuovo costume darà la risposta col tempo.
Quindi attualmente mi limito a dare il benvenuto a quanti dei vecchi o nuovi amici continueranno a seguire le mie elucubrazioni e i voli pindarici tra post della serie "facciamoci una pera" e post degni del miglior amante di cultura trash-pop. Beh ora sto dicendo già troppe cazzate... Stay Tuned!
 
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