5.9.09

L'amore si odia


Rapporti rapporti rapporti... Quante volte questo termine ricorreva nel mio vecchio blog e comincia a prendersi prepotentemente il suo spazio in questo nuovo. Perchè sono così ossessionato dall'andamento dei rapporti? Perchè l'amicizia, l'amore, l'affetto familiare sono per me i fondamenti della mia stabilità. In crisi quelli, in crisi io. Tutto il resto passa in secondo piano. Spesso sbaglio e mi ripeto che dovrei imparare ad essere più indipendente e staccato dalle turbe del cuore... Dovrei impedire alle passioni di schiacciarmi e prendere il sopravvento sulle attività, sugli obiettivi, sulla razionalità. E pian piano, di anno in anno, ci sto riuscendo... ma per un emotivo come me la strada è lunga. Anche questa estate come la scorsa è stata caratterizzata da scontri accesi, e rancori di troppo che però mi hanno visto meno protagonista rispetto ad eventi passati. Ho imparato a mettermi da parte quando è necessario, a parlare solo per me, a smettere di essere il portavoce, a smettere di cercare di unire tutti sempre e comunque. Perchè spesso davvero non ne vale la pena. Ci sono amici di una vita, anni, scuole, esperienze fatte sempre insieme... Ma i percorsi, le esperienze, le conoscenze o semplicemente la crescita ci cambiano. Spesso crediamo che un'amicizia debba mantenersi in nome di ciò che è stato e che essa ci sia sempre dovuta ma non è così... a volte bisognerebbe trovare il coraggio di ammettere di aver poco da condividere assieme. Oppure a volte fuggiamo perchè oramai queste persone ci conoscono così bene e noi altrettanto loro, da non avere più segreti, da non essere più stimolati, da far si che i nostri difetti prendano il sopravvento sui pregi? ... Rancori su rancori che si accumulano, gesti inconsulti e sciocchi teatrini quando servirebbe così poco per mettere da parte l'orgoglio e parlare senza filtro. Mi chiedo, è così difficile? Invece vedo che il più delle volte si tende a lasciar perdere, a trascinarsi, sperando che le cose si risolvano nel silenzio reciproco. Ma sono dell'idea che il non detto è la malattia peggiore di ogni rapporto umano. Come un tarlo, un parassita, si mette in un cantuccio e logora tutto ciò che di buono ti lega ad un persona, sostituendo il rancore a tutto il resto. Fragili, irrazionali, poco duraturi, mutevoli... Sono così i rapporti. Perchè così è la nostra natura: "L'amore si odia". Una frase davvero convincente che ho rubato dal nuovo singolo Noemi/Mannoia. L'amore, in tutte le sue forme, si odia... basterebbe poco per prendersi cura di se stesso e invece sembra sempre che faccia di tutto per portarsi all'autodistruzione.

5 commenti:

Angelica Scardigno ha detto...

anche io ho la pessima abitudine di cercare di conciliare le parti... e continuerò a farlo credo.
Io ci credo nell'accordo...i conflitti, se non per motivi gravi, sono stupidi secondo me.

Però si fa bene a parlare per se...

Purtroppo ho poco da commentare su quello che hai scritto...per il semplice motivo che sono molto simile a te,a parte certi attegiamenti ma menfreghista che assumo a volte quando ho spudoratamente ragione.
Anzi, forse qualcosa da dire c'è: le cose vanno accettate come sn.
Cambiano ,crescono, scompaiono, ricompaiono...è la mutevolezza intrinseca che hanno e che va accettata perchè fa parte di loro.
O accetti i cambiamenti oppure ti rinchiudi in te ed escludi il mondo...ma la cosa non avrebbe senso,ne per te che ti precludi amore aicizia e quant'altro, ne per il mondo che con te perderebbe un pezzo prezioso.

Per risp al tuo commento sul mio blog:

ma proprio lì è il dramma...non ho il registratore!!!!! e quelle cassette mi fanno gola!!!!!
in ogni caso, la passione per il libro sorge quando le letture si fanno interessanti...il problema consiste nel trovare il genere letterario più adatto a sè...la difficoltà è lì..per il resto, tutto vien da sè,anche la follia nell'acquistare.
;D

Anto ha detto...

ciao carissimo... coem vanno le cose? eccomi nel tuo blog... probabilmente è la prima volta che ci entro...
Rapporti.... con il crescere dell'età coem dici tu, diventano sempre più complicati, sopratutto con le persone che conosci da tanto e che iniziano ad avere dei comportamenti che non ti aspetti...con il tempo che passa anche io passando a pensare sempre di più a me (anche se questo non mi rende felicissima, perchè mi piacerebbe avere qualcuno con prendersi cura a vicenda) ma la fiducia negli altri è sempre meno.
E così non so se sbaglio ma il mio modo di pensare attuale è :" le persone amano le persone che amano se stesse". Ed è questo quello che ora voglio fare per riprendermi dall'autodistruzione: amare me stessa. E poi quello che sarà, sarà... buon weekend

Anna Tursi ha detto...

"Spesso crediamo che un'amicizia debba mantenersi in nome di ciò che è stato e che essa ci sia sempre dovuta, ma non è così...a volte bisognerebbe trovare il coraggio di ammettere di aver poco da condividere assieme..." Sai che ho riflettuto molto su questo concetto in questi giorni? E' vero, verissimo e spesso non abbiamo il coraggio di ammetterlo.

E non sei strano se non riesci a concentrarti quando qualcosa non va con chi ti sta intorno: ti parla una che si fa mille problemi anche solo per una parola sgarbata detta da un amico ad un altro! Sindrome del buon samaritano o della crocerossina? Può darsi. Tendiamo a farci carico dei problemi del gruppo, vorremmo che fosse sempre unito e spensierato, ma purtroppo non è sempre così...e poi che odio le cose non dette! Fanno male, molto di più di quelle dette, perchè quando poi escono, inevitabilmente, lasciano delle ferite più profonde, dei dubbi nella persona sulla quale sono state "vomitate" che ti fanno venir voglia di chiederti "e come mai ti decidi solo ora a dirmelo?"...e poi mandarli a quel paese!

Jack ha detto...

Anch'io sono un malato cronico dipendente da rapporti umani. =)
Se qualcosa non va con la mia ragazza o con i miei amici tutto si blocca. Irrimediablimente.
Brutta storia. Porta a non vedere più lucidamente la realtà, ad abnegarti per cercare di conservare qualcosa che ritieni impotante. Porta a non accettare la realtà cruda per quella che è, perchè lui o lei non potrebbe mai ferirti, sicuramente intendeva qualcos'altro. E così finisci per essere ingannato dalle tue stesse scuse, dalle fette di salame che ti sei messo sugli occhi da solo.
Gia

Francè ha detto...

@ Angelica ed Anna: vedo che a pochi km di distanza, i rapporti e le le problematiche di gruppo sono le stesse. Bello leggere i vostri commenti così sentiti. Mi fanno sentire meno complessato quando mi faccio una malattia di mancate armonie che spesso non dipendono direttamente da me. E' triste da dire, ma forse più ci formiamo, e meno si riesce ad avere rapporti profondi nell'ambito di un gruppo...Il gruppo c'è (se c'è) quando si tratta di passare una serata (e anche qui senza impegno. Perchè poi bisogna discutere con le varie preferenze se si vuol fare cose differenti)... Per il resto sopravvivono 2, massimo 3 rapporti come li intendo io. E speriamo che non diventino zero nel futuro prossimo! eheh

@ Anto: La fase in cui sei la conosco. E può andare bene fino ad un certo punto come dici...Per salvarci dall'autodistruzione e risalire. Amare se stessi e farsi amare senza dare niente di noi. Ma dura poco, e poi è ancora peggio

@ Jack: Ciao! Drammaticamente vero ciò che scrivi. Spesso l'amore o affetto incondizionato verso una compagna/o o un amico, ci porta a negare delle mancanze o dei difetti evidenti magari facendoci carico della colpa di un certo comportamento pur di salvare il rapporto. Ma non è forse questo anche l'amore? Accettare e superare i difetti, gli errori dell'altro in nome di ciò che sentiamo?

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