Rapporti rapporti rapporti... Quante volte questo termine ricorreva nel mio vecchio blog e comincia a prendersi prepotentemente il suo spazio in questo nuovo. Perchè sono così ossessionato dall'andamento dei rapporti? Perchè l'amicizia, l'amore, l'affetto familiare sono per me i fondamenti della mia stabilità. In crisi quelli, in crisi io. Tutto il resto passa in secondo piano. Spesso sbaglio e mi ripeto che dovrei imparare ad essere più indipendente e staccato dalle turbe del cuore... Dovrei impedire alle passioni di schiacciarmi e prendere il sopravvento sulle attività, sugli obiettivi, sulla razionalità. E pian piano, di anno in anno, ci sto riuscendo... ma per un emotivo come me la strada è lunga. Anche questa estate come la scorsa è stata caratterizzata da scontri accesi, e rancori di troppo che però mi hanno visto meno protagonista rispetto ad eventi passati. Ho imparato a mettermi da parte quando è necessario, a parlare solo per me, a smettere di essere il portavoce, a smettere di cercare di unire tutti sempre e comunque. Perchè spesso davvero non ne vale la pena. Ci sono amici di una vita, anni, scuole, esperienze fatte sempre insieme... Ma i percorsi, le esperienze, le conoscenze o semplicemente la crescita ci cambiano. Spesso crediamo che un'amicizia debba mantenersi in nome di ciò che è stato e che essa ci sia sempre dovuta ma non è così... a volte bisognerebbe trovare il coraggio di ammettere di aver poco da condividere assieme. Oppure a volte fuggiamo perchè oramai queste persone ci conoscono così bene e noi altrettanto loro, da non avere più segreti, da non essere più stimolati, da far si che i nostri difetti prendano il sopravvento sui pregi? ... Rancori su rancori che si accumulano, gesti inconsulti e sciocchi teatrini quando servirebbe così poco per mettere da parte l'orgoglio e parlare senza filtro. Mi chiedo, è così difficile? Invece vedo che il più delle volte si tende a lasciar perdere, a trascinarsi, sperando che le cose si risolvano nel silenzio reciproco. Ma sono dell'idea che il non detto è la malattia peggiore di ogni rapporto umano. Come un tarlo, un parassita, si mette in un cantuccio e logora tutto ciò che di buono ti lega ad un persona, sostituendo il rancore a tutto il resto. Fragili, irrazionali, poco duraturi, mutevoli... Sono così i rapporti. Perchè così è la nostra natura: "L'amore si odia". Una frase davvero convincente che ho rubato dal nuovo singolo Noemi/Mannoia. L'amore, in tutte le sue forme, si odia... basterebbe poco per prendersi cura di se stesso e invece sembra sempre che faccia di tutto per portarsi all'autodistruzione.